ITINERARIO 3

DA PESARO A LORETO

Km 210

L’itinerario copre una distanza di 210 Km.

Attraverserà paesaggi collinari fino a raggiungere il Parco Naturale della Gola Rossa, si potrà godere di paesaggi suggestivi fra natura, castelli e borghi storici.

Consigliamo la partenza da Pesaro, dove non si può perdere l’occasione di visitare il Museo Benelli, i mille metri quadrati delle “Officine Benelli” di Viale Mameli 22, sono l’ultimo esempio di archeologia industriale a Pesaro, sede storica dell’Azienda metal-meccanica che ha contribuito a scrivere la storia della città. Nei locali della vecchia fabbrica Benelli sono oggi in esposizione permanente 150 motociclette Benelli e MotoBi; la straordinaria storia dei sei fratelli Benelli viene narrata in una ambientazione unica nel suo genere grazie al fatto che le motociclette esposte sono state progettate e costruite proprio in quei locali.

Inoltre Pesaro offre una vasta scelta culturale, si può iniziare camminando per il centro storico, dove si potranno visitare la casa natale del celebre compositore Gioacchino Rossini (ingresso libero) e il museo a lui dedicato dove vi sono esposte stampe, incisioni, litografie, ritratti, strumenti, caricature, documenti tra cui lettere e spartiti autografati, libretti originali. Nella stanza della musica sono ospitati un Forte-Piano, strumento tastiera costruito a Venezia nel 1809 e alcuni autografi del maestro. A Palazzo Mosca troviamo i musei civici, la prima sala ospita uno dei capolavori del Rinascimento: la Pala dell’incoronazione di Giovanni Bellini, nei pressi del museo, in via dell’Abbondanza, la Domus, un’area archeologica, esempio di abitazione signorile della prima età imperiale romana, grande impatto si ha con il percorso virtuale, un vero e proprio unicum nella regione Marche. Molto interessante anche la Sinagoga situata nelle vicinanze esattamente in via delle scuole 23, nell’area in cui si estendeva il ghetto ebraico istituito nel 1632 esistevano due Sinagoghe collegate.

Lasciando PESARO alle nostre spalle ci prosegue in direzione di NOVILARA, antico borgo fortificato, strategico per la sua posizione, edificato nel XIV secolo e soggetto alle dominazioni dei Malatesta, Sforza e Della Rovere.

Continuando a percorrere una piacevole strada si giunge al Castello di Poggio , si prosegue verso San Lorenzo in Campo, cittadina ricca di fascino. Conserva la pianta urbanistica originale con caratteristiche viuzze interne, archi di accesso e mura di cinta castellane con torrioni attualmente privi solo delle merlature. Nella parte più elevata la rocca, di cui rimangono resti abbastanza leggibili, sotto la quale si apre la suggestiva piazzetta "Padella". Qui si affacciano il severo Palazzo della Rovere, sede del Museo Archeologico del Territorio di Suasa e del teatro comunale Mario Tiberini, il cinquecentesco Palazzo Amatori e quello dei principi romani Ruspoli. A due passi l'Abbazia Benedettina, fra i più bei monumenti romanico-gotici esistenti nell'intera regione Marche.

La tappa successiva portà in una località di montagna, ARCEVIA, uno spartiacque tra la campagna marchigiana collinare ed i primi monti dell’appennino Umbro-Marchigiano. Nel vasto complesso dell’ex convento di S. Francesco, oltre al Museo Archeologico, sono presenti due raccolte di arte contemporanea dedicate allo scultore Edgardo Mannucci e al pittore Bruno d’Arcevia.

Spostandosi di circa 20 Km. verso l’interno troviamo GENGA famosa per le sue Grotte di Frasassi, grotte carsiche, che consigliamo di  visitare.Il complesso è formato da una serie di grotte di cui la prima, visitabile dall'attuale ingresso, è l'Abisso Ancona, una enorme cavità che ha un'estensione di 180 x 120 m ed un'altezza di 200 m; è talmente ampia (oltre 2 milioni di m3 di volume) che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano.

Dal 1972 è sotto la tutela del Consorzio Frasassi, costituito dal comune di Genga e dalla provincia di Ancona, con l'obiettivo di salvaguardarne e valorizzarne la fruibilità scientifica e turistica.

Dal 1º settembre 1974 parte delle grotte è aperta al pubblico, divenendo nel tempo una delle maggiori attrazioni turistiche delle Marche; si è stimato che da allora oltre 12 milioni di persone le abbiano visitate

Il tour continua in direzione di JESI. Circondata da una cinta muraria fra le meglio conservate della regione, detiene il titolo di “Città esemplare” Unesco per la capacità di preservare il patrimonio architettonico, artistico e culturale. A Jesi si può visitare il Palazzo Pianetti, significativo esempio di architettura settecentesca, nel 1901 divenuto sede della Pinacoteca Civica. Molto interessante è il Museo Federico II: un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, per scoprire il mondo meraviglioso di Federico II di Svevia nel luogo magico dove tutto ha avuto inizio il 26 dicembre 1194. Nello storico Palazzo Ghislieri troviamo sedici sale tematiche per vivere in prima persona le battaglie che hanno segnato un’epoca, per scoprire i castelli dell’imperatore e volare con i suoi falchi. Installazioni interattive, animazioni tridimensionali, contenuti multimediali, ricostruzioni architettoniche e sartoriali. Un’esperienza multisensoriale che ti farà vivere davvero la storia che ha cambiato la Storia.

Concludiamo il nostro itinerario in uno dei luoghi più suggestivi delle Marche, la città di LORETO dove è d’obbligo visitare la Basilica di Loreto. L’interno assai suggestivo è meta di pellegrini che giungono da tutto il mondo per pregare davanti alla statua della Madonna nera. Il campanile del Santuario è stato disegnato da Luigi Vanvitelli. Una delle esperienze meno conosciute, ma non per questo meno affascinante da fare a Loreto è costituita dal percorso dei Camminamenti di Ronda, quello che giornalmente l’esercito compiva a difesa della Basilica per sventare gli attacchi dei saraceni.

Possibilità, per chi lo desidera, Terra di Piloti e Motori fornisce assistenza sui pernotti in strutture ricettive convenzionate, comunicandolo la richiesta all’associazione in tempi congrui.

r.rossini@terrapilotimotori.it

Phon. +39 320 903 8402

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Pesaro

Pesaro, dove non si può perdere l’occasione di visitare il Museo Benelli, i mille metri quadrati delle “Officine Benelli” di Viale Mameli 22, sono l’ultimo esempio di archeologia industriale a Pesaro, sede storica dell’Azienda metal-meccanica che ha contribuito a scrivere la storia della città. Nei locali della vecchia fabbrica Benelli sono oggi in esposizione permanente 150 motociclette Benelli e MotoBi; la straordinaria storia dei sei fratelli Benelli viene narrata in una ambientazione unica nel suo genere grazie al fatto che le motociclette esposte sono state progettate e costruite proprio in quei locali.

Inoltre Pesaro offre una vasta scelta culturale, si può iniziare camminando per il centro storico, dove si potranno visitare la casa natale del celebre compositore Gioacchino Rossini (ingresso libero) e il museo a lui dedicato dove vi sono esposte stampe, incisioni, litografie, ritratti, strumenti, caricature, documenti tra cui lettere e spartiti autografati, libretti originali. Nella stanza della musica sono ospitati un Forte-Piano, strumento tastiera costruito a Venezia nel 1809 e alcuni autografi del maestro. A Palazzo Mosca troviamo i musei civici, la prima sala ospita uno dei capolavori del Rinascimento: la Pala dell’incoronazione di Giovanni Bellini, nei pressi del museo, in via dell’Abbondanza, la Domus, un’area archeologica, esempio di abitazione signorile della prima età imperiale romana, grande impatto si ha con il percorso virtuale, un vero e proprio unicum nella regione Marche. Molto interessante anche la Sinagoga situata nelle vicinanze esattamente in via delle scuole 23, nell’area in cui si estendeva il ghetto ebraico istituito nel 1632 esistevano due Sinagoghe collegate.

Sinagoga Porto di Pesaro Campionato del mondo - 50

Novilara - San Lorenzo in Campo

NOVILARA, antico borgo fortificato, strategico per la sua posizione, edificato nel XIV secolo e soggetto alle dominazioni dei Malatesta, Sforza e Della Rovere.

Continuando a percorrere una piacevole strada si giunge al Castello di Poggio , si prosegue verso San Lorenzo in Campo, cittadina ricca di fascino. Conserva la pianta urbanistica originale con caratteristiche viuzze interne, archi di accesso e mura di cinta castellane con torrioni attualmente privi solo delle merlature. Nella parte più elevata la rocca, di cui rimangono resti abbastanza leggibili, sotto la quale si apre la suggestiva piazzetta "Padella". Qui si affacciano il severo Palazzo della Rovere, sede del Museo Archeologico del Territorio di Suasa e del teatro comunale Mario Tiberini, il cinquecentesco Palazzo Amatori e quello dei principi romani Ruspoli. A due passi l'Abbazia Benedettina, fra i più bei monumenti romanico-gotici esistenti nell'intera regione Marche.

Borgo di Novilara

Mondavio -San Lorenzo in Campo

MONDAVIO - SAN LORENZO IN CAMPO, cittadina ricca di fascino. Conserva la pianta urbanistica originale con caratteristiche viuzze interne, archi di accesso e mura di cinta castellane con torrioni attualmente privi solo delle merlature. Nella parte più elevata la rocca, di cui rimangono resti abbastanza leggibili, sotto la quale si apre la suggestiva piazzetta "Padella". Qui si affacciano il severo Palazzo della Rovere, sede del Museo Archeologico del Territorio di Suasa e del teatro comunale Mario Tiberini, il cinquecentesco Palazzo Amatori e quello dei principi romani Ruspoli. A due passi l'Abbazia Benedettina, fra i più bei monumenti romanico-gotici esistenti nell'intera regione Marche.

Mondavio San Lorenzo in Campo

ARCEVIA, uno spartiacque tra la campagna marchigiana collinare ed i primi monti dell’appennino Umbro-Marchigiano. Nel vasto complesso dell’ex convento di S. Francesco, oltre al Museo Archeologico, sono presenti due raccolte di arte contemporanea dedicate allo scultore Edgardo Mannucci e al pittore Bruno d’Arcevia.

GENGA famosa per le sue Grotte di Frasassi, grotte carsiche, che consigliamo di  visitare.Il complesso è formato da una serie di grotte di cui la prima, visitabile dall'attuale ingresso, è l'Abisso Ancona, una enorme cavità che ha un'estensione di 180 x 120 m ed un'altezza di 200 m; è talmente ampia (oltre 2 milioni di m3 di volume) che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano.

Dal 1972 è sotto la tutela del Consorzio Frasassi, costituito dal comune di Genga e dalla provincia di Ancona, con l'obiettivo di salvaguardarne e valorizzarne la fruibilità scientifica e turistica.

Dal 1º settembre 1974 parte delle grotte è aperta al pubblico, divenendo nel tempo una delle maggiori attrazioni turistiche delle Marche; si è stimato che da allora oltre 12 milioni di persone le abbiano visitate

ACERVIA Grotte di Frasassi

JESI

JESI. Circondata da una cinta muraria fra le meglio conservate della regione, detiene il titolo di “Città esemplare” Unesco per la capacità di preservare il patrimonio architettonico, artistico e culturale. A Jesi si può visitare il Palazzo Pianetti, significativo esempio di architettura settecentesca, nel 1901 divenuto sede della Pinacoteca Civica. Molto interessante è il Museo Federico II: un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, per scoprire il mondo meraviglioso di Federico II di Svevia nel luogo magico dove tutto ha avuto inizio il 26 dicembre 1194. Nello storico Palazzo Ghislieri troviamo sedici sale tematiche per vivere in prima persona le battaglie che hanno segnato un’epoca, per scoprire i castelli dell’imperatore e volare con i suoi falchi. Installazioni interattive, animazioni tridimensionali, contenuti multimediali, ricostruzioni architettoniche e sartoriali. Un’esperienza multisensoriale che ti farà vivere davvero la storia che ha cambiato la Storia.

Jesi Piazza di Jesi

LORETO

LORETO dove è d’obbligo visitare la Basilica di Loreto. L’interno assai suggestivo è meta di pellegrini che giungono da tutto il mondo per pregare davanti alla statua della Madonna nera. Il campanile del Santuario è stato disegnato da Luigi Vanvitelli. Una delle esperienze meno conosciute, ma non per questo meno affascinante da fare a Loreto è costituita dal percorso dei Camminamenti di Ronda, quello che giornalmente l’esercito compiva a difesa della Basilica per sventare gli attacchi dei saraceni.

Papa Wojtyla a Loreto Piazza di Loreto Madonna Nera di Loreto

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