ITINERARIO 10

da urbino a gubbio

km 260

La partenza di questo itinerario è prevista dalla magnifica città di  URBINO che fu uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano; dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell'umanità Unesco. Il Palazzo Ducale, residenza del 400 del duca Federico da Montefeltro, è sede della Galleria nazionale delle Marche. Nell'Oratorio di San Giovanni è possibile ammirare un imponente ciclo d'affreschi rappresentante la Crocifissione di Cristo e la Storia della Vita di San Giovanni Battista, considerato uno dei più importanti esempi dello stile gotico internazionale. La Fortezza Albornoz venne eretta tra il 1367 e il 1371 e ospita al suo interno il museo “Bella Gerit”, con reperti archeologici e un’area riservata alla storia dell’equipaggiamento da guerra in uso tra il 1300 e il 1500.

Si Prosegue poi per le “Capute” strada molto apprezzata dai motociclisti si arriva ad Urbania si attraversano Sant’Angelo in Vado cittadina famosa in tutto il mondo per essere un sito di raccolta del Tartufo Bianco Pregiato, proseguendo per Borgo Pace, Lamoli, Sansepolcro, il Passo della Scheggia arriviamo ad AREZZO, provincia  Toscana. Nella città troviamo la Chiesa di Santa Maria della Pieve, situata nel centro storico, tra corso Italia e piazza Grande, inoltre ubicata sulla sommità del colle dove sorge la città, troviamo la Cattedrale dei Santi Pietro e Donato, principale luogo di culto cattolico; è posta sul sito di una chiesa paleocristiana nel luogo dove anticamente sorgeva l'acropoli cittadina. Il Museo statale d'arte medievale e moderna di Arezzo è situato nel Palazzo Bruni-Ciocchi, e ospita dipinti, maioliche e oggetti in vetro di epoca medievale e rinascimentale.

Il viaggio continua verso Castiglion Fiorentino, Montecchio. Fino ad arrivare a  TUORO sul Trasimeno comune in provincia di Perugia che si affaccia sulla parte settentrionale del lago Trasimeno, dove è presente una spiaggia, il lido di Tuoro, con il molo d'imbarco per i traghetti diretti all'Isola Maggiore e all'Isola Polvese. La città di Tuoro sul Trasimeno è passata alla storia come teatro di una delle più sanguinose battaglie dell’antichità: la Battaglia del Trasimeno, una delle più importanti della Seconda Guerra Punica, che vide la sconfitta dell’esercito romano a opera dei Cartaginesi di Annibale. Oggi è possibile visitare il cammino di Annibale che è un museo a cielo aperto.

La sosta sulle rilassanti sponde del LAGO TRASIMENO è dovutaIl Lago è il più esteso lago dell'Italia centrale, quarto tra i laghi italiani subito dopo il lago di Como. La campagna circostante il lago si presenta come un anfiteatro collinare che ne incornicia la superficie di 128 km ².

Lasciando il Lago, il viaggio prosegue verso l’ultima tappa, la medioevale cittadina di GUBBIO nella provincia di Perugia. Gubbio fa parte della Comunità Montana Alto Chiascio, dell'Associazione nazionale città del tartufo e dell'Associazione italiana città della ceramica. Il Palazzo Ducale, detto anche Corte Nuova, fronteggia il duomo di Gubbio e fu fatto costruire dal duca di Urbino Federico da Montefeltro nel 1470, in stile rinascimentale, su preesistenti costruzioni medievali. Il palazzo si distingue per la finezza architettonica e la ricercatezza delle decorazioni.

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Urbino

Urbino ed è lungo 260 Km. Città dalla storia millenaria dove si respira il Rinascimento. Alla scoperta della città di Raffaello e del suo centro storico, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1998. Urbino è un’opera d’arte dipinta a quattro mani dall’uomo e dalla natura, è un luogo magico testimone del passaggio fra Medioevo e Rinascimento. Dal centro storico di Urbino, tutelato come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, prende forma il nostro tour ricco di arte, il magnifico Palazzo Ducale, dove dimorò Federico da Montefeltro. Il palazzo, caratteristico per la facciata con i suoi torricini, è sede della Galleria Nazionale delle Marche, che conserva una delle più belle ed importanti collezioni d’arte del Rinascimento italiano. Sono presenti splendide opere di artisti quali Raffaello, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Tiziano e Melozzo da Forlì. Tra le stanze del palazzo, si cela un luogo meraviglioso e privato, dove Federico era solito passare del tempo: lo studiolo del duca che custodisce pregevoli stucchi sulla volta ed è rivestito nella fascia inferiore di legni intarsiati da Baccio Pontelli su disegni di Sandro Botticelli, Francesco di Giorgio Martini e Donato Bramante. A pochi passi vi troverete di fronte all’imponente Duomo. Negli anni 1474-1488, la Cattedrale di forme romanico-gotiche viene ricostruita dalle fondamenta, su disegno del senese Francesco di Giorgio Martini (1439-1501), secondo semplici ed eleganti moduli rinascimentali, ma completata solo tra il 1604 e il 1607, con la cupola ottagonale disegnata dall’urbinate Muzio Oddi (1539-1639) attendendosi al progetto martiniano. La Cattedrale ha una pianta a tre navate con una sobria decorazione neoclassica di paraste e capitelli, scandita dagli altari delle navate laterali che conservano tele di grande pregio storico-artistico, quali il Martirio di S. Sebastiano (1535-1612) e la S. Cecilia di Federico Barocci, da Raffaello. Passeggiate tra i vicoli della città e andate a visitare l’Oratorio di San Giovanni, dove è possibile ammirare un imponente ciclo d’affreschi, realizzati tra il 1415 e il 1416, dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino Marche. Entrando in questo luogo sacro si rimane folgorati dalla potenza scenica degli affreschi e dal fulcro dell’opera: la crocifissione che copre la parete dell’abside. Inoltre l’Oratorio di San Giuseppe, dove è conservato il complesso scultoreo raffigurante la Natività di Cristo, realizzato da Federico Brandani artista di fama internazionale per i suoi stupendi stucchi. L’opera, realizzata tra il 1545 e il 1550, in tufo e pietra pomice ha una particolare collocazione, è conservata all’interno di una cappella rivestita interamente di tufo per ricreare il più possibile l’ambiente di una grotta. La Casa natale di Raffaello, costruita nel XV secolo venne acquistata nel 1460 dal padre di Raffaello, Giovanni Santi (1435 – 1494) umanista, poeta e pittore alla corte di Federico da Montefeltro, che vi organizzò la propria bottega dove Raffaello (1483-1520) apprese le prime nozioni di pittura.

Arezzo

Arezzo offre tutto quello che ci si aspetta dalla Toscana più bella: le atmosfere, l’accoglienza, l’arte e la gastronomia, Giorgio Vasari e Piero Della Francesca sono da sempre i testimonial storici della città. I loro lasciti artistici e architettonici sono, ancora oggi, la maggiora attrazione cittadina. Tutto rimanda a loro: il loggiato di Piazza Grande, uno dei più armonici complessi architettonici d’Italia, quindi del mondo. Costruita in ripida salita, sulla sua insolita forma a trapezio si affacciano chiese, edifici storici, loggiati e antiche botteghe. Due sole volte l’anno, invece, si svolge la Giostra del Saracino, rievocazione del periodo in cui ci si allenava contro l’eventuale invasione dei “Mori”, diventando così lo scenario di questa antica competizione in costumi medievali. Gli affreschi della Basilica di San Francesco, La piccola chiesa in pietre e mattoni è famosa perché ospita “La Leggenda della Vera Croce” di Piero Della Francesca, giustamente ritenuto uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana. Il ciclo di affreschi è ispirato alla Legenda Aurea scritta dal vescovo ligure Jacopone Da Varagine e molto in voga nel Medioevo. La “Leggenda” racconta la storia del pezzo di legno con cui fu costruita la Croce di Gesù: cresciuto dal ramo che Dio mise nella bocca di Adamo morto. Gli affreschi si svolgono in modo non cronologico ma sono allineati per simmetria: in alto ci sono le scene all’aperto, nella parte centrale scene di corte su sfondo architettonico, e, in basso, le battaglie. All’interno della Basilica di San Francesco è da ammirare anche un affresco di Luca Signorelli e il grande Crocifisso centrale del Maestro di San Francesco. il Duomo di San Donato, costruita sul luogo della antica Acropoli cittadina, venne edificata a partire dal 1278 e finita solo nel 1500. La facciata è stata rifatta all’inizio del 1900 mentre l’interno, originale, è diviso in tre ampie navate. Spiccano per bellezza le vetrate colorate di Guillame de Marcillat e la Maddalena di Piero della Francesca dipinta nel 1465. Nell’annesso Museo Diocesano sono conservate diverse opere tra cui alcune del Vasari e di Luca Signorelli. Il pannello in marmo con il “Battesimo di Cristo” che decora il Fonte Battesimale è attribuito a Donatello. Affacciata su Piazza Grande, l’abside della Pieve di Santa Maria contribuisce alla scenografia d’insieme del principale luogo di Arezzo. La facciata principale della chiesa è nascosta in Via Seteria, a sinistra della piazza. Ha cinque arcate cieche nel basamento e tre ordini di loggiati che si reggono su 68 colonne. Il poderoso campanile sulla destra è detto delle “100 buche” per la particolare lavorazione delle bifore abbinate su cinque piani. L’interno è a tre navate con soffitto a capriate. L’opera più importante della Pieve è il Polittico di Pietro Lorenzetti che raffigura una Madonna col Bambino, l’Annunciazione, Assunta e 12 santi. L’abside, che affaccia sulla piazza è romanica con arcate cieche e due logge sovrapposte. Arezzo ha giustamente reso omaggio a uno dei suoi figli più illustri: Giorgio Vasari, pittore, architetto e storico dell’arte italiano. La Casa Museo permette di ammirare le opere distribuite sui tre piani: scritti e corrispondenze che l’artista tenne con altre personalità del suo tempo tra le quali Michelangelo, Cosimo I de Medici e Pio V. Ma non c’è solo questo: Arezzo offre molto di più! La natura ha donato ad Arezzo le colline, le vigne, gli orti, gli animali selvatici e quelli della fattoria con questo aspettatevi una cucina sostanziosa fatta di paste, carne, formaggi, verdure e vino buono.

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lago Trasimeno

Tuoro sul Trasimeno. Il primo grande evento della storia di Tuoro è legato alla "battaglia del Trasimeno", avvenuta il 24 giugno del 217 a.C., nella quale l'esercito cartaginese di Annibale annientò l'esercito romano. Nel centro storico, dal caratteristico aspetto di borgo medievale, si può ammirare il Palazzo della Capra che secondo la leggenda sorge sul mausoleo del comandante romano. Il lago Trasimeno è un vero e proprio paradiso naturale. Quarto lago d'Italia per dimensioni, deve il suo nome ad un'antica leggenda in cui si narra del principe Trasimeno e del suo amore per la ninfa Agilla. Paragonato da Lord Byron ad "un velo d'argento", nel corso dei secoli il lago ha ammaliato con il suo fascino innumerevoli poeti, pittori e viaggiatori. Tra rigogliosi canneti, si affollano anatre selvatiche, cormorani, il nibbio, il martin pescatore. Il lago infatti rappresenta da sempre per l'avifauna acquatica un'importante area di svernamento, sosta e riproduzione e per le specie ittiche un habitat perfetto per riprodursi.

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Gubbio

Gubbio, definita come “città grigia“, ha questo soprannome per il colore compatto e uniforme dei blocchi di calcare con cui è costruito questo splendido borgo. Feudo dei Montefeltro e dei Della Rovere nel periodo delle Signorie, nei secoli ha conservato gelosamente il suo aspetto medievale riflesso sia nella fisionomia degli edifici che nella struttura delle strade. La cittadina è formata da cinque vie parallele situate a diversi livelli e collegate tra loro da gradoni, vicoli e scale; può sembrare una struttura vagamente “labirintica” ma in realtà qui è veramente difficile perdersi. Piazza Grande, Palazzo dei Consoli e quello Pretorio è il cuore pulsante della città, il luogo più amato dagli eugubini e dai turisti da questo straordinario esempio di “piazza pensile” si gode uno splendido panorama sulla valle. Con le sue sei finestre, la loggia panoramica e il “campanone” che da secoli detta i tempi è stato il primo palazzo italiano ad avere l’acqua corrente, tubature e servizi igienici, come si può ancora vedere nel corridoio segreto. Oggi il palazzo ospita i Museo Civico e la pinacoteca. Il Palazzo Ducale detto anche Corte Nuova, fu fatto costruire da Federico da Montefeltro. Il prestigioso studiolo quattrocentesco in legno intagliato e intarsiato è uguale a quello del Palazzo Ducale di Urbino. Con la funivia che dal centro di Gubbio porta sul Monte Ingino dove si trova la Basilica di Sant'Ubaldo, sospesi nel vuoto si ha una vista panoramica eccezionale sui tetti di Gubbio e sulla campagna circostante. Ci si può fermare per una cena ricca, sostanziosa, ma anche semplice, con ingredienti di grande qualità: sono queste le caratteristiche della cucina eugubina, in linea con la tradizione umbra.

gubbio gubbio

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