Tour 07/12/2019

TOUR DA PESARO A FANO KM 295

140 €

L’itinerario percorre 295 Km circa

Il check-in è previsto a Pesaro in Viale Mameli, 22 , nella sede del Museo Benelli alle 9,30, dove vi sarà consegnato il Welcome Kit di Terra di Piloti e Motori, ( zaino, T- shirt, adesivi e mappa dei 13 giri nella regione Marche),

Il tour inizierà con la visita del Museo Benelli, mille metri quadri della sede storica dell’azienda metal-meccanica “Officine Benelli”, esempio di archeologia industriale della nostra città. Nell’esposizione permanente si possono ammirare 150 motociclette Benelli e MotoBi; la straordinaria storia dei sei fratelli viene narrata in un’ambientazione unica nel suo genere grazie al fatto che le moto esposte sono state progettate e costruite proprio in quei locali. Il museo è dotato di dispositivi multimediali per poter essere visitato anche virtualmente dal sito del museo.

Pesaro adagiata sulla costa ed è una delle città più animate e variegate delle Marche, con lunghi tratti di litorale sabbioso a cui si accostano due verdi promontori a picco sul mare, il Colle Ardizio e il Monte San Bartolo.

La città fu fondata dai Romani e il suo centro presenta a oggi la tipica struttura a croce suddivisa fra Cardo e Decumano, intorno alla quale si sviluppa un grazioso centro storico. In piazzale della Libertà è posto uno dei simboli della città: la Sfera Grande del famoso scultore Arnaldo Pomodoro, lì troverete anche uno degli esempi di architettura Liberty più importanti di Italia che probabilmente avrete già visto il “Villino Ruggeri”.

Il centro storico è ricco di cultura, potrete visitare la casa natale del noto compositore Gioacchino Rossini, il Conservatorio Rossini, una delle scuole di musica più prestigiose d’Italia, il bellissimo Teatro Rossini che ospita da più di 35 anni il ROF, uno dei festival di opera lirica più famosi del mondo. Pesaro è stata insignita del titolo di “città creativa della musica” UNESCO.

Lasciando Pesaro alle nostre spalle ci sposteremo verso Tavullia, questo piccolo borgo, è conosciuto in tutto il mondo perché è la residenza di Valentino Rossi, il Dottore, pilota mondiale del GP. Tavullia a anche una storia antica, i primi insediamenti nella zona risalgano all’Alto Medioevo.

Ci sposteremo verso la splendida Sassocorvaro, rimane artigliata da tempo immemore al suo colle come un vecchio rapace sul suo ramo, da dove si gode una favolosa vista, un panorama che spazia su una buona fetta della valle del Foglia e che non può fare a meno di donare agli occhi suggestioni infinite, regalate anche dall’azzurro del lago di Mercatale.

Uscendo dalla Rocca Ubaldinesca, gli occhi non possono fare a meno di posarsi sulla caratteristica Torre dell’orologio, un campanile vecchio di otto secoli che si staglia su un panorama d’incanto fatto dell’azzurro del lago sottostante e delle linee ora dolci, ora più decise, dei rilievi del Montefeltro. E’ proprio la torre l’unica superstite dell’ormai scomparso duecentesco luogo di culto dedicato a San Francesco d’Assisi che qui trovava ubicazione.

Proseguendo verso Carpegna, un luogo magico, incantato e leggendario, nel cuore del Montefeltro, nella zona più settentrionale dell’Appennino umbro-marchigiano vi è un’area protetta di 4.991 ettari, il Parco Naturale Regionale di Sasso Simone e Simoncello costellato di borghi e centri storici che dominano un paesaggio formato da misteriose foreste, pascoli e calanchi argillosi. Con i suoi 1415 m svetta il Monte Carpegna, dalla cima arrotondata ricoperta da prati a pascolo. In un paesaggio di morbide colline due colossi di roccia dalle cime piatte emergono come giganti, si tratta del Sasso Simone e Simoncello. Uno di fronte all’altro. Carpegna è anche il luogo d’origine dei conti di Carpegna da cui discesero i gloriosi Montefeltro e i Della Faggiola. A sottolineare la loro importanza sorge nel cuore del borgo il maestoso Palazzo dei Principi Carpegna Gabrielli Falconieri, abitata ancor oggi dai discendenti, sontuosa dimora secentesca rimasta praticamente intatta, nelle sue forme e negli arredi, dal Seicento ad oggi. Una sosta per il pranzo è d’obbligo per gustare il tipico prosciutto DOP accompagnato da vini pregiati marchigiani.

Dopo essersi riposati e rifocillati ci aspetta una piacevole strada da percorrere in territorio montuoso e boscoso lungo il Passo della Scheggia. La via consolare Flaminia, inaugurata dal censore Gaio Flaminio intorno al 220 a.C., era una delle strade più importanti di tutto il sistema stradale romano. Impiantatasi su un percorso esistente già in epoca preistorica e notevolmente ristrutturata in età augustea, era la principale via di collegamento tra il versante tirrenico (Roma) e quello adriatico dell'Italia. Superato il passo della Scheggia (passaggio più favorevole dall'alta valle del Tevere all' Appennino centrale) la Flaminia raggiungeva la costa adriatica a "Fanum Fortunae", Fano. Percorrendo questo tratto della strada consolare è ancor oggi possibile vedere ampi resti di strada lastricata, ponti, sostruzioni, viadotti e tracce di "statio" per la sosta ed il ristoro dei viandanti e dei cavalli. Resti che una accurata indagine ed anni di scavo archeologico a cura della Soprintendenza Archeologica delle Marche e dell'Università di Urbino hanno riportato all'antico splendore.

Si giunge ad Acqualagna, nota per la sua produzione di tartufi è definita a livello nazionale, la Capitale del Tartufo, vista la sua importanza riconosciuta durante tutto l’anno per i vari eventi dedicati e per la tradizione plurisecolare di ricerca, produzione e commercializzazione del tubero più famoso di tutti i tempi. La città si trova nei pressi della magnifica Gola del Furlo, nella confluenza del torrente Burano, una terra circondata da natura incontaminata e da uno scenario incantevole per gli occhi del visitatore che viene a scoprirla. La posizione di Acqualagna è strategica perché offre ai suoi ospiti la vicinanza ai monti più alti della zona: il Catria ed il Nerone.

La nostra ultima meta, Fano, l’arrivo è previsto per metà pomeriggio, denominata ancora oggi “Città della Fortuna”, per il tempio dedicato alla Dea Fortuna in epoca romana, chi vorrà avrà la possibilità di visitare vari siti di quell’epoca, dall’Arco di Augusto alle mura Augustee, dall’area archeologica alla Fano sotterranea e ancora Palazzo Malatestiano, Pinacoteca oppure approfittare per un bel bagno nelle acque del mare Adriatico che, anche quest’anno ha guadagnato la bandiera blu.

La quota di partecipazione è di €. 140,00

comprende:

il Welcome Kit (T-shirt, zaino, mappa con 12 moto giri delle Marche, adesivi), ingresso e guida al museo Benelli, giuda motociclistica, 1 pranzo località Carpegna, 1 cena in località Fano.

Possibilità, per chi lo desidera, di pernottare a Fano, Terra di Piloti e Motori fornisce assistenza sulla scelta delle strutture ricettive convenzionate comunicandolo all’associazione in tempi congrui.

Info: r.rossini@terrapilotimotori.it

Phon. +39 320 903 8402

Possibilità, per chi lo desidera, di pernottare a Fano, Terra di Piloti e Motori fornisce assistenza sulla scelta delle strutture ricettive convenzionate comunicandolo all’associazione in tempi congrui.

Info: r.rossini@terrapilotimotori.it

Phon. +39 320 903 8402

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